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Eri la mia piccola casa
tanto piccola da poterti adagiare sul cuore,
Stringevi forte con le tue braccia larghe
quasi a farci soffocare.
Tanti i cuori che hai scaldato
quante storie hai ascoltato,
ma un po' di spazio tenevi sempre ,
anche per l'ultimo arrivato.
Così un 'altra storia da ascoltare ,
e un altro cuore da riscaldare.
Eri la mia piccola casa
Ti ho donato una pianta di rosa
come si regala ad una sposa.
Ti ho dato luce colorandoti di sole
e mi facessi da faro per un porto sicuro
curavo le mie rughe
come curavo le tue crepe ,
un bimbo intento
a sistemare il presepe.
Ti ho donato la giovinezza
che non hai mai avuta,
ti bastava quella bellezza
di una casa vissuta.
Mi hai preso per mano
per continuare a scaldarmi.
Quanto eri testarda mia piccola casa.
Però alla morte non c'è difesa
e nello spazio di un sospiro
diventasti la mia piccola chiesa.
La tua eclissi però è stata un attimo
e il tuo sole è riapparso prepotente
avevi in mano una rosa
che donavi al primo passante.
Dal cielo più remoto
esplode un urlo fragoroso
come se dal monte
si staccasse una frana
Puttanaaaa......